ultimo aggiornamento: 09/03/2009
 
Determinazione del punto di rottura FRAASS

Il punto di rottura indica la temperatura alla quale il bitume solido o semisolido, raffreddato progressivamente, raggiunge un determinato grado di fragilità mediante un'apposita apparecchiatura.
Si pone un film di bitume liscio e uniforme su una piastrina di acciaio inossidabile e si registra come punto di rottura la temperatura alla quale compaiono una o più fessure nel film.
La norma a cui si fa riferimento è CNR BU 43/74

 

Cliente: Vari
Determinazione della penetrazione a 25 °C

La penetrazione caratterizza la consistenza di un bitume solido o semisolido, mediante la misura della profondità, raggiunta da un ago normalizzato che penetra verticalmente in un provino del bitume in esame, in un dato tempo ed in determinate condizioni di tempo e di carico.
La norma a cui si fa riferimento è CNR BU 24/71.

 

Cliente: Vari
Determinazione dei Limiti di Atterberg

Si determina le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni coesivi legate al contenuto d'acqua, cioè i limiti di consistenza.
Il limite liquido si determina con l'ausilio del cucchiaio di Casagrande.
Il limite plastico è definito come il contenuto d'acqua per il quale un bastoncino di argilla, plasmato a mano più volte, tende a disgregarsi per la riduzione di umidità.
Il limite di ritiro rappresenta il minimo contenuto d'acqua per saturare il terreno. si determina dal diagramma variazione di volume - contenuto d'acqua.

 

Cliente: vari
Prova di costipamento Proctor standard o modificato

Costipando la terra si aumenta artificialmente la sua densità tramite un'apparecchiatura meccanica (secondo ASTM D698 o ASTM D1557).
Si fa variare il contenuto d'acqua mantenendo costante l'energia di costipamento e così si modificano alcune proprietà del terreno: permeabilità, compressibilità, rigonfiamento, resistenza e deformabilità.
La prova consiste nel porre la terra a strati in un recipiente cilindrico, viene compattato (energia di costipamento) per mezzo di un pestello a caduta libera.

 

Cliente: vari
Determinazione delle caratteristiche di permeabilità perpendicolare al piano

La norma UNI EN ISO 11058 prevede due metodi di prova: a cario idraulico costante e a carico idraulico variabile. Nel caso in esame, l'attrezzatura utilizzata permette l'applicazione del secondo metodo, nel quale un singolo strato di geotessile, non soggetto a carico meccanico, viene sottoposto ad un flusso d'acqua unidirezionale normale al piano in condizioni di carico idraulico variabile.

 

Cliente: Ecofibre S.r.l.
Periodo: 2005
Carotaggio e prova di compressione su carote in cls

Si preleva in sito carote di cls secondo la UNI EN 12504-1 tramite carotiere con corona dentata diamantata. Si deve evitare l'eventuale presenza di armatura altrimenti la successiva prova di compressione in laboratorio viene alterata secondo la UNI EN 12390-3.
Prima della compressione le carote vengono tagliate e rettificate come richiesta dalla UNI EN 12390-3.

 

Cliente: Trevisan S.p.a.
Periodo: 2004
Analisi granulometrica delle terre

Determinazione della distribuzione percentuale dei grani di un campione di terreno secondo le dimensioni tramite la rappresentazione di una curva detta appunto granulometrica.
Si utilizzano vagli o setacci con maglie unificate per il materiale a grana grossa (ghiaia e sabbia) e il metodo del densimetro per misurare la densità di una sospensione di terra per il materiale a grana fine.

Cliente: Cava Lessinia
Periodo: 2004
Prova Pull Out
 

Determinazione della forza di estrazione mediante inserti post-inseriti (tasselli Fischer) ad espansione geometrica e forzata (pull - out) secondo la UNI 10157.
E' una prova non distruttiva che interessa la parte superficiale di una struttura in c.a. come, ad esempio, muri, pilastri, travi, fondazioni, pavimenti.

 

Cliente: Italmixer s.r.l.
Periodo: 2004
Prova di taglio diretto consolidato drenato.

Determinazione del parametro geotecnico angolo d'attrito f di un campione di terra secondo Raccomandazioni A.G.I.
Inizialmente si consolidano tramite drenaggio tre provini ricavati dallo stesso campione sotto tre carichi differenti. Successivamente con l'apparecchio di Casagrande si applica a ciascun provino una forza orizzontale di taglio fino a portarli a rottura (resistenza al taglio).
Si riportano i valori a rottura determinati sul diagramma t s(sforzi tangenziali e sforzi assiali) da cui si ricava l'angolo d'attrito f.

 

Cliente: Palladio Engineering
Periodo: 2004
Centro Polifunzionale in località Setteca' (VI)

Prova di carico (di progetto) su palo in c.a. gettato in opera facente parte delle fondazioni della struttura.
Le prove di carico sono state effettuate per spinta, utilizzando come contrasto una struttura in acciaio vincolata a 4 pali adiacenti predisposti allo scopo.
Sulla testa del palo era stato gettato un batolo in calcestruzzo sul quale erano stati posti una piastra di ripartizione in acciaio e 3 martinetti idraulici di spinta.

 

Cliente: Gecon S.r.l.
Periodo: 2004
Prova di schiacciamento di tubi in gres

Prova di laboratorio sulla determinazione della resistenza allo schiacciamento secondo la UNI EN 295/3 su tubi in gres ceramico.
Si è utilizzato un telaio di carico con martinetto idraulico con cui si applicava il carico lineare tramite pressione fornita da una pompa manuale e una cella di carico per monitorare il valore di carico raggiunto.

 

Cliente: ACM Spa – Azienda Consorzio del Mirese
Periodo: 2003 - 2004
Determinazione della stabilità e dello scorrimento Marshall

La prova misura convenzionalmente le proprietà meccaniche (stabilità e scorrimento) di miscele bituminose confezionate a caldo con bitumi solidi o semisolidi ed aggregati lapidei. Si sottopongono a rottura provini cilindrici secondo CNR BU 30/73.
Vengono indicati come stabilità Marshall il carico di rottura del provino e come scorrimento la deformazione subita dal provino al momento della rottura. La norma prevede 4 provini.


Cliente: Euro Edil Costruzioni S.r.l.
Periodo: 2003

Determinazione della resistenza a trazione e dell'allungamento a rottura  

Il metodo descritto nella norma UNI 8202/8, si basa sulla deformazione per trazione, a velocità costante sino a rottura della provetta e sulla misura degli allungamenti e dei carichi corrispondenti nei punti singolari della curva carichi-allungamenti.
La norma prevede di applicare la prova a 5 provini longitudinali ed a 5 trasversali.
Si utilizzano un dinamometro dotato di misuratore dell'allungamento, di un registratore del diagramma carichi-allungamenti e dei morsetti autocentranti.


Cliente: CHEMVAL S.r.l.
Periodo: 2003

Determinazione della deformazione residua a trazione (resa elastica)

La prova riguarda le membrane per impermeabilizzazione secondo UNI 8202/10 dopo essere state sottoposte ad un determinato allungamento e successivamente lasciate a riposo per un dato intervallo di tempo.
La norma prevede di applicare la prova a 3 provini longitudinali ed a 3 trasversali.


Cliente: SOCOTHERM S.p.a.
Periodo: 2003

Nuovo Teatro di Vicenza

Prova di carico (di verifica) su palo in c.a. gettato in opera facente parte delle fondazioni della struttura.
E' stata eseguita per spinta utilizzando come contrasto una trave in acciaio ancorata a 2 pali adiacenti attraverso le loro barre di armatura.
Nella luce libera fra la struttura di contrasto e la testa del palo in prova, opportunamente rettificata con un getto integrativo (batolo), sono stati interposti una piastra di ripartizione in acciaio e tre martinetti idraulici di spinta.

Cliente: CO.GI. Costruzioni Industriali S.p.A.
Periodo: 2003

Prova di compressione sui laterizi

La prova di compressione costituisce una parte dei controlli sui laterizi secondo D.M. 9/01/96.
La verifica della resistenza in direzione dei fori prevede che la dimensione del provino, misurata secondo tale direzione, sia pari all'altezza del blocco.
La resistenza in direzione trasversale ai fori prevede lo schiacciamento di campioni costituiti da coppie di laterizi associati sui lati da una malta di gesso di spianatura (prova siamese).

Cliente: Laterizi Baghin S.p.a.
Periodo: 2002 - 2004

Restauro delle Galeazze 1, 2 e 3 e delle Fonderie 89, 90 e 91 presso l'Arsenale di Venezia

Indagini in sito su murature tramite la prova di carico con martinetto piatto.
Il martinetto è stato inserito nella muratura, attraverso il taglio della stessa, in corrispondenza di un letto di malta e sono state predisposte 3 basi di misura (1, 2, 3) degli spostamenti a cavallo del taglio e a questo perpendicolari.
Si sono registrati la pressione del martinetto, da cui si ha il carico applicato sulla muratura, e gli spostamenti tramite un deformometro.

Cliente: THETIS S.p.a.
Periodo: 2002 - 2003

Ponte sull'Adige dell'Autobrennero A22 presso Ossenigo (VR)

Prove di trazione su barre in acciaio nervato inghisate in soletta in c.a. e saldate su barre in acciaio filettate. Lo scopo della prova è di determinare la resistenza delle barre che verranno collegate ai guard-rail in acciaio collocati sui cordoli del manufatto.

Cliente: Autostrada del Brennero s.p.a.
Periodo: 2002-2003

Nuovo Teatro La Fenice a Venezia

Determinazione dell'indice sclerometrico secondo la UNI EN 12504-2
Le misure sono state eseguite con strumento Sclerometro Schmidt orizzontale, perpendicolare alla superficie in cls preventivamente pulita con pietra abrasiva.

Cliente: S.A.C.A.I.M. SPA
Periodo: 2002-2003

Tangenziale Sud di Vicenza

Prova di carico su micropalo di fondazione gettato in opera.
Il micropalo fa parte delle fondazioni del sottopasso della S.S. Riviera Berica presso Campedello (VI).
La prova di carico è stata effettuata per spinta con l'ausilio di un martinetto idraulico, utilizzando come zavorra di contrasto la struttura stessa della spalla.
Si sono registrati la pressione del martinetto, da cui si ha il carico sul micropalo, e gli abbassamenti della testa del micropalo tramite trasduttori di spostamento (o comparatori).

Cliente: Autostrada BS-VR-VI-PD S.p.a.
Periodo: 2002
Determinazione della resistenza a flessione e del modulo elastico secante a compressione

Il metodo comprende la determinazione della resistenza a compressione di provini prismatici formati da un impasto di malta plastica. I provini vengono preparati mediante miscelazione, compattati in uno stampo e conservati in ambiente umido per 24 h.
Il modulo elastico secante fra due tensioni è quello determinato dalla pendenza della secante al diagramma sforzi-deformazioni tra le due tensioni considerate. Per la misura delle deformazioni si impiega l'uso degli estensimetri. Nelle foto sono riportati provini di stucco epossidico.

 

Cliente: F.I.P. INDUSTRIALE S.p.a.
Periodo: 2002
ITIS di Motta di Livenza

Prova di carico su solaio con zavorra costituita da bancali di sacchi di cemento.
Gli abbassamenti all'intradosso del solaio erano misurati da trasduttori di spostamento (o comparatori) posti su treppiedi con base nel piano inferiore.

 

Cliente: Guerrino Pivato S.p.a.
Periodo: 2002
Prova di trazione diretta (strappo o "pull-off")

Determinazione dell'aderenza al supporto di rivestimenti cementizi e simili tramite prova di trazione diretta (strappo o "pull-off") secondo UNI EN 1542.
Si perfora la superficie cementizia fino al substrato in cls tramite carotaggio. Si rimuove la carotatrice senza danneggiare il campione in prova. Si applica un sottile strato di adesivo sulla superficie del campione e si pone un tassello in metallo che verrà successivamente agganciato all'apparecchiatura di estrazione. Si applica il carico al tassello fino alla rottura del campione. Si calcola la resistenza media all'aderenza con almeno tre prove.

Cliente: Autobrennero S.p.a.
Periodo: 2002

Tangenziale Sud di Vicenza

Prova di carico (di verifica) su palo di fondazione in c.a. di grande diametro gettato in opera.
Il palo fa parte delle fondazioni del viadotto Vicenza Est.
La prova di carico è stata effettuata per spinta con l'ausilio di tre martinetti idraulici, utilizzando come zavorra di contrasto la struttura stessa della spalla.
Si sono registrati la pressione dei martinetti, da cui si ha il carico sul palo, e gli abbassamenti della testa del palo tramite trasduttori di spostamento (o comparatori).

Cliente: Autostrada BS-VR-VI-PD S.p.a.
Periodo: 2002
Prova di carico su chiusino

Prova di carico su un chiusino metallico svolta in laboratorio secondo UNI EN 124.
Si è utilizzato un telaio di carico con martinetto idraulico con cui si applicava il carico verticale tramite pressione fornita da una pompa manuale, mentre gli spostamenti venivano letti da trasduttori di spostamento (o comparatori). La prova terminava raggiunta la rottura.

Cliente: O.M.A.F.DI GROTTO S. & C. SNC
Periodo: 2002

Ricostruzione del teatro La Fenice a Venezia
Sale Apolline

Indagini in sito su murature in laterizio tramite la prova di carico con martinetti piatti doppi.
La finalità della prova consiste nel sondare il comportamento della muratura senza giungere alla rottura locale.
I martinetti erano inseriti nella muratura, previo taglio, in corrispondenza di due letti di malta, isolando parzialmente un concio di muratura.
Le deformazioni della superficie del concio erano misurate tramite un deformometro meccanico mobile che leggeva gli spostamenti relativi di coppie di "basette" metaliche fissate sul muro.

Cliente: A.T.I. SACAIM S.p.a.
Periodo: 2002
Ponte pedonale a Campomulo a Gallio (VI)

Prova di carico per il collaudo statico di un ponte pedonale facente parte di una nuova pista da sci di fondo a Campomulo, nel comune di Gallio (VI).
Il ponte è costituito da 16 travi in legno lamellare ad asse rettilineo e sezione rettangolare, con tavolato di collegamento.
Gli abbassamenti nelle varie configurazioni di carico erano rilevati da trasduttori di spostamento (o comparatori) che, tramite un’unità di acquisizione, venivano visualizzati e registrati in un computer portatile.

Cliente: Impresa Sartori S.a.s. di Sartori geom. Enzo & C.
Periodo: 2001

Palazzo dei Canonici a Barbarano Vicentino (VI)

Prova di carico su solaio in legno con il metodo a tiro.
Il Palazzo, risalente al XIV secolo e sottoposto recentemente a restauro statico, presenta murature in pietrame rinforzate mediante l'iniezione di boiacca di cemento e solai in legno con soletta in c.a. collaborante.
La prova consisteva nell'applicare in mezzeria della campata una forza prodotta da un martinetto idraulico di tiro, il quale era agganciato al solaio e contrastato da un sistema di catene ancorate alla base dei muri di appoggio.
L'aggancio al solaio era realizzato con una barra di acciaio passante attraverso lo spessore e fissata su due profili d'acciaio appoggiati sull'estradosso.


Cliente: Comune di Barbarano Vicentino
Periodo: 2001
Sale operatorie dell'ospedale S. Bortolo di Vicenza

Prova di carico su solaio di copertura con zavorra costituita da saccone d'acqua.
Il solaio è costituito da una griglia di travi in spessore in c. a. che delimitano campi di solaio di tipo "TORINO-TP" con travetti prefabbricati e interposte in laterizio.
La prova è stata effettuata riempiendo gradualmente d'acqua il saccone di plastica, registrando l'altezza media raggiunta e rilevando le frecce corrispondenti.


Cliente: U.L.S.S. n° 6 "Vicenza"
Periodo: 2000
Ponte sull'Alpone a S. Giovanni Ilarione

Prova di carico per il collaudo statico del nuovo ponte.
La struttura è costituita dall'accostamento di due travi in c.a.p., solidarizzate da una soletta gettata in opera e fornita di sbalzi laterali, in semplice appoggio sulle spalle in c.a.
La prova di carico ha previsto l'utilizzo di 4 autocarri disposti affiancati 2 a 2 con gli assi posteriori in prossimità della mezzeria e di 8 trasduttori di spostamento (o comparatori) con base posti nell'alveo.


Cliente: Mainente Augusto & Figli S.n.c.
Periodo: 1999
Parcheggio interrato Cimberle-Ferrari a Bassano del Grappa

Prova di tiro sui tiranti del muro di sostegno dello scavo.
La struttura di sostegno era costituita dall'accostamento di micropali armati con un profilo HE e da travi in c.a. orizzontali di collegamento, ancorate al terreno tramite tiranti a 5 trefoli.
La prova consisteva nel tesare i trefoli contemporaneamente con martinetti tendicavo, contrastando sulla trave in c.a. Si riteneva conclusa la prova al raggiungimento della forza ultima, in corrispondenza del sistema tirante-fondazione-terreno.

Cliente: Impresa di Costruzioni Maltauro S.p.a.
Periodo: 1998
Piscina "Grassetto" a Padova

Prova di carico su una trave reticolare di acciaio della copertura con il metodo a tiro.
Le travi sono di tipo calastrellato e ad asse curvilineo, sono appoggiate agli estremi su pilastri in c.a. posti a quote diverse, realizzando un vincolo di cerniera cilindrica sul pilastro a quota inferiore (lato terrazza solarium) e di appoggio scorrevole su quello a quota superiore (lato tribuna).
Si è sottoposto la trave a 4 forze (metodo a tiro) applicate su altrettanti nodi del corrente superiore distribuiti lungo la campata.
Ogni tiro era prodotto da un martinetto idraulico che era agganciato, tramite una catena, al nodo superiore della travata e alle strutture di contrasto inferiori.

Cliente: Comune di Padova
Periodo: 1998