Il
punto di rottura indica la temperatura alla quale
il bitume solido o semisolido, raffreddato progressivamente,
raggiunge un determinato grado di fragilità
mediante un'apposita apparecchiatura.
Si pone un film di bitume liscio e uniforme su una
piastrina di acciaio inossidabile e si registra come
punto di rottura la temperatura alla quale compaiono
una o più fessure nel film.
La norma a cui si fa riferimento è CNR BU 43/74
Cliente: Vari
Determinazione della
penetrazione a 25 °C
La
penetrazione caratterizza la consistenza di un bitume
solido o semisolido, mediante la misura della profondità,
raggiunta da un ago normalizzato che penetra verticalmente
in un provino del bitume in esame, in un dato tempo
ed in determinate condizioni di tempo e di carico.
La norma a cui si fa riferimento è CNR BU 24/71.
Cliente: Vari
Determinazione
dei Limiti di Atterberg
Si
determina le caratteristiche fisico-meccaniche dei
terreni coesivi legate al contenuto d'acqua, cioè
i limiti di consistenza.
Il limite liquido si determina con l'ausilio del cucchiaio
di Casagrande.
Il limite plastico è definito come il contenuto
d'acqua per il quale un bastoncino di argilla, plasmato
a mano più volte, tende a disgregarsi per la
riduzione di umidità.
Il limite di ritiro rappresenta il minimo contenuto
d'acqua per saturare il terreno. si determina dal
diagramma variazione di volume - contenuto d'acqua.
Cliente: vari
Prova di costipamento Proctor standard o modificato
Costipando
la terra si aumenta artificialmente la sua densità
tramite un'apparecchiatura meccanica (secondo ASTM
D698 o ASTM D1557).
Si fa variare il contenuto d'acqua mantenendo costante
l'energia di costipamento e così si modificano
alcune proprietà del terreno: permeabilità,
compressibilità, rigonfiamento, resistenza
e deformabilità.
La prova consiste nel porre la terra a strati in un
recipiente cilindrico, viene compattato (energia di
costipamento) per mezzo di un pestello a caduta libera.
Cliente: vari
Determinazione
delle caratteristiche di permeabilità perpendicolare al
piano
La
norma UNI EN ISO 11058 prevede due metodi di prova:
a cario idraulico costante e a carico idraulico variabile.
Nel caso in esame, l'attrezzatura utilizzata permette
l'applicazione del secondo metodo, nel quale un singolo
strato di geotessile, non soggetto a carico meccanico,
viene sottoposto ad un flusso d'acqua unidirezionale
normale al piano in condizioni di carico idraulico
variabile.
Cliente: Ecofibre S.r.l.
Periodo: 2005
Carotaggio
e prova di compressione su carote in cls
Si
preleva in sito carote di cls secondo la UNI EN 12504-1
tramite carotiere con corona dentata diamantata. Si
deve evitare l'eventuale presenza di armatura altrimenti
la successiva prova di compressione in laboratorio
viene alterata secondo la UNI EN 12390-3.
Prima della compressione le carote vengono tagliate
e rettificate come richiesta dalla UNI EN 12390-3.
Cliente: Trevisan S.p.a.
Periodo: 2004
Analisi granulometrica delle terre
Determinazione
della distribuzione percentuale dei grani di un campione
di terreno secondo le dimensioni tramite la rappresentazione
di una curva detta appunto granulometrica.
Si utilizzano vagli o setacci con maglie unificate
per il materiale a grana grossa (ghiaia e sabbia)
e il metodo del densimetro per misurare la densità
di una sospensione di terra per il materiale a grana
fine.
Cliente: Cava Lessinia
Periodo: 2004
Prova Pull Out
Determinazione
della forza di estrazione mediante inserti post-inseriti
(tasselli Fischer) ad espansione geometrica e forzata
(pull - out) secondo la UNI 10157.
E' una prova non distruttiva che interessa la parte
superficiale di una struttura in c.a. come, ad esempio,
muri, pilastri, travi, fondazioni, pavimenti.
Cliente: Italmixer s.r.l.
Periodo: 2004
Prova
di taglio diretto consolidato drenato.
Determinazione
del parametro geotecnico angolo d'attrito f di un
campione di terra secondo Raccomandazioni A.G.I.
Inizialmente si consolidano tramite drenaggio tre
provini ricavati dallo stesso campione sotto tre carichi
differenti. Successivamente con l'apparecchio di Casagrande
si applica a ciascun provino una forza orizzontale
di taglio fino a portarli a rottura (resistenza al
taglio).
Si riportano i valori a rottura determinati sul diagramma
t –
s(sforzi tangenziali e sforzi assiali) da cui
si ricava l'angolo d'attrito
f.
Cliente: Palladio Engineering
Periodo: 2004
Centro Polifunzionale
in località Setteca' (VI)
Prova
di carico (di progetto) su palo in c.a. gettato in
opera facente parte delle fondazioni della struttura.
Le prove di carico sono state effettuate per spinta,
utilizzando come contrasto una struttura in acciaio
vincolata a 4 pali adiacenti predisposti allo scopo.
Sulla testa del palo era stato gettato un batolo in
calcestruzzo sul quale erano stati posti una piastra
di ripartizione in acciaio e 3 martinetti idraulici
di spinta.
Cliente: Gecon S.r.l.
Periodo: 2004
Prova
di schiacciamento di tubi in gres
Prova
di laboratorio sulla determinazione della resistenza
allo schiacciamento secondo la UNI EN 295/3 su tubi
in gres ceramico.
Si è utilizzato un telaio di carico con martinetto
idraulico con cui si applicava il carico lineare tramite
pressione fornita da una pompa manuale e una cella
di carico per monitorare il valore di carico raggiunto.
Determinazione
della stabilità e dello scorrimento Marshall
La
prova misura convenzionalmente le proprietà
meccaniche (stabilità e scorrimento) di miscele
bituminose confezionate a caldo con bitumi solidi
o semisolidi ed aggregati lapidei. Si sottopongono
a rottura provini cilindrici secondo CNR BU 30/73.
Vengono indicati come stabilità Marshall il
carico di rottura del provino e come scorrimento la
deformazione subita dal provino al momento della rottura.
La norma prevede 4 provini.
Cliente: Euro Edil Costruzioni S.r.l.
Periodo: 2003
Determinazione
della resistenza a trazione e dell'allungamento a rottura
Il
metodo descritto nella norma UNI 8202/8, si basa sulla
deformazione per trazione, a velocità costante
sino a rottura della provetta e sulla misura degli
allungamenti e dei carichi corrispondenti nei punti
singolari della curva carichi-allungamenti.
La norma prevede di applicare la prova a 5 provini
longitudinali ed a 5 trasversali.
Si utilizzano un dinamometro dotato di misuratore
dell'allungamento, di un registratore del diagramma
carichi-allungamenti e dei morsetti autocentranti.
Cliente: CHEMVAL S.r.l.
Periodo: 2003
Determinazione
della deformazione residua a trazione (resa elastica)
La
prova riguarda le membrane per impermeabilizzazione
secondo UNI 8202/10 dopo essere state sottoposte ad
un determinato allungamento e successivamente lasciate
a riposo per un dato intervallo di tempo.
La norma prevede di applicare la prova a 3 provini
longitudinali ed a 3 trasversali.
Cliente: SOCOTHERM S.p.a.
Periodo: 2003
Nuovo
Teatro di Vicenza
Prova
di carico (di verifica) su palo in c.a. gettato in
opera facente parte delle fondazioni della struttura.
E' stata eseguita per spinta utilizzando come contrasto
una trave in acciaio ancorata a 2 pali adiacenti attraverso
le loro barre di armatura.
Nella luce libera fra la struttura di contrasto e
la testa del palo in prova, opportunamente rettificata
con un getto integrativo (batolo), sono stati interposti
una piastra di ripartizione in acciaio e tre martinetti
idraulici di spinta.
La
prova di compressione costituisce una parte dei controlli
sui laterizi secondo D.M. 9/01/96.
La verifica della resistenza in direzione dei fori
prevede che la dimensione del provino, misurata secondo
tale direzione, sia pari all'altezza del blocco.
La resistenza in direzione trasversale ai fori prevede
lo schiacciamento di campioni costituiti da coppie
di laterizi associati sui lati da una malta di gesso
di spianatura (prova siamese).
Restauro delle Galeazze
1, 2 e 3 e delle Fonderie 89, 90 e 91 presso l'Arsenale
di Venezia
Indagini
in sito su murature tramite la prova di carico con
martinetto piatto.
Il martinetto è stato inserito nella muratura,
attraverso il taglio della stessa, in corrispondenza
di un letto di malta e sono state predisposte 3 basi
di misura (1, 2, 3) degli spostamenti a cavallo del
taglio e a questo perpendicolari.
Si sono registrati la pressione del martinetto, da
cui si ha il carico applicato sulla muratura, e gli
spostamenti tramite un deformometro.
Cliente: THETIS S.p.a.
Periodo: 2002 - 2003
Ponte sull'Adige
dell'Autobrennero A22 presso Ossenigo (VR)
Prove
di trazione su barre in acciaio nervato inghisate
in soletta in c.a. e saldate su barre in acciaio filettate.
Lo scopo della prova è di determinare la resistenza
delle barre che verranno collegate ai guard-rail in
acciaio collocati sui cordoli del manufatto.
Cliente: Autostrada del Brennero s.p.a.
Periodo: 2002-2003
Nuovo Teatro La
Fenice a Venezia
Determinazione
dell'indice sclerometrico secondo la UNI EN 12504-2
Le misure sono state eseguite con strumento Sclerometro
Schmidt orizzontale, perpendicolare alla superficie
in cls preventivamente pulita con pietra abrasiva.
Cliente: S.A.C.A.I.M. SPA
Periodo: 2002-2003
Tangenziale Sud
di Vicenza
Prova
di carico su micropalo di fondazione gettato in opera.
Il micropalo fa parte delle fondazioni del sottopasso
della S.S. Riviera Berica presso Campedello (VI).
La prova di carico è stata effettuata per spinta
con l'ausilio di un martinetto idraulico, utilizzando
come zavorra di contrasto la struttura stessa della
spalla.
Si sono registrati la pressione del martinetto, da
cui si ha il carico sul micropalo, e gli abbassamenti
della testa del micropalo tramite trasduttori di spostamento
(o comparatori).
Determinazione
della resistenza a flessione e del modulo elastico secante
a compressione
Il
metodo comprende la determinazione della resistenza
a compressione di provini prismatici formati da un
impasto di malta plastica. I provini vengono preparati
mediante miscelazione, compattati in uno stampo e
conservati in ambiente umido per 24 h.
Il modulo elastico secante fra due tensioni è
quello determinato dalla pendenza della secante al
diagramma sforzi-deformazioni tra le due tensioni
considerate. Per la misura delle deformazioni si impiega
l'uso degli estensimetri. Nelle foto sono riportati
provini di stucco epossidico.
Cliente: F.I.P. INDUSTRIALE S.p.a.
Periodo: 2002
ITIS di Motta di
Livenza
Prova
di carico su solaio con zavorra costituita da bancali
di sacchi di cemento.
Gli abbassamenti all'intradosso del solaio erano misurati
da trasduttori di spostamento (o comparatori) posti
su treppiedi con base nel piano inferiore.
Cliente: Guerrino Pivato S.p.a.
Periodo: 2002
Prova
di trazione diretta (strappo o "pull-off")
Determinazione
dell'aderenza al supporto di rivestimenti cementizi
e simili tramite prova di trazione diretta (strappo
o "pull-off") secondo UNI EN 1542.
Si perfora la superficie cementizia fino al substrato
in cls tramite carotaggio. Si rimuove la carotatrice
senza danneggiare il campione in prova. Si applica
un sottile strato di adesivo sulla superficie del
campione e si pone un tassello in metallo che verrà
successivamente agganciato all'apparecchiatura di
estrazione. Si applica il carico al tassello fino
alla rottura del campione. Si calcola la resistenza
media all'aderenza con almeno tre prove.
Cliente: Autobrennero S.p.a.
Periodo: 2002
Tangenziale Sud
di Vicenza
Prova
di carico (di verifica) su palo di fondazione in c.a.
di grande diametro gettato in opera.
Il palo fa parte delle fondazioni del viadotto Vicenza
Est.
La prova di carico è stata effettuata per spinta
con l'ausilio di tre martinetti idraulici, utilizzando
come zavorra di contrasto la struttura stessa della
spalla.
Si sono registrati la pressione dei martinetti, da
cui si ha il carico sul palo, e gli abbassamenti della
testa del palo tramite trasduttori di spostamento
(o comparatori).
Prova
di carico su un chiusino metallico svolta in laboratorio
secondo UNI EN 124.
Si è utilizzato un telaio di carico con martinetto
idraulico con cui si applicava il carico verticale
tramite pressione fornita da una pompa manuale, mentre
gli spostamenti venivano letti da trasduttori di spostamento
(o comparatori). La prova terminava raggiunta la rottura.
Cliente: O.M.A.F.DI GROTTO S. & C.
SNC
Periodo: 2002
Ricostruzione del
teatro La Fenice a Venezia
Sale Apolline
Indagini
in sito su murature in laterizio tramite la prova
di carico con martinetti piatti doppi.
La finalità della prova consiste nel sondare
il comportamento della muratura senza giungere alla
rottura locale.
I martinetti erano inseriti nella muratura, previo
taglio, in corrispondenza di due letti di malta, isolando
parzialmente un concio di muratura.
Le deformazioni della superficie del concio erano
misurate tramite un deformometro meccanico mobile
che leggeva gli spostamenti relativi di coppie di
"basette" metaliche fissate sul muro.
Cliente: A.T.I. SACAIM S.p.a.
Periodo: 2002
Ponte
pedonale a Campomulo a Gallio (VI)
Prova
di carico per il collaudo statico di un ponte pedonale
facente parte di una nuova pista da sci di fondo a
Campomulo, nel comune di Gallio (VI).
Il ponte è costituito da 16 travi in legno
lamellare ad asse rettilineo e sezione rettangolare,
con tavolato di collegamento.
Gli abbassamenti nelle varie configurazioni di carico
erano rilevati da trasduttori di spostamento (o comparatori)
che, tramite un’unità di acquisizione,
venivano visualizzati e registrati in un computer
portatile.
Cliente: Impresa Sartori S.a.s. di Sartori
geom. Enzo & C.
Periodo: 2001
Palazzo dei Canonici
a Barbarano Vicentino (VI)
Prova
di carico su solaio in legno con il metodo a tiro.
Il Palazzo, risalente al XIV secolo e sottoposto recentemente
a restauro statico, presenta murature in pietrame
rinforzate mediante l'iniezione di boiacca di cemento
e solai in legno con soletta in c.a. collaborante.
La prova consisteva nell'applicare in mezzeria della
campata una forza prodotta da un martinetto idraulico
di tiro, il quale era agganciato al solaio e contrastato
da un sistema di catene ancorate alla base dei muri
di appoggio.
L'aggancio al solaio era realizzato con una barra
di acciaio passante attraverso lo spessore e fissata
su due profili d'acciaio appoggiati sull'estradosso.
Cliente: Comune di Barbarano Vicentino
Periodo: 2001
Sale operatorie
dell'ospedale S. Bortolo di Vicenza
Prova
di carico su solaio di copertura con zavorra costituita
da saccone d'acqua.
Il solaio è costituito da una griglia di travi
in spessore in c. a. che delimitano campi di solaio
di tipo "TORINO-TP" con travetti prefabbricati
e interposte in laterizio.
La prova è stata effettuata riempiendo gradualmente
d'acqua il saccone di plastica, registrando l'altezza
media raggiunta e rilevando le frecce corrispondenti.
Cliente: U.L.S.S. n° 6 "Vicenza"
Periodo: 2000
Ponte sull'Alpone
a S. Giovanni Ilarione
Prova
di carico per il collaudo statico del nuovo ponte.
La struttura è costituita dall'accostamento
di due travi in c.a.p., solidarizzate da una soletta
gettata in opera e fornita di sbalzi laterali, in
semplice appoggio sulle spalle in c.a.
La prova di carico ha previsto l'utilizzo di 4 autocarri
disposti affiancati 2 a 2 con gli assi posteriori
in prossimità della mezzeria e di 8 trasduttori
di spostamento (o comparatori) con base posti nell'alveo.
Cliente: Mainente Augusto & Figli S.n.c.
Periodo: 1999
Parcheggio interrato
Cimberle-Ferrari a Bassano del Grappa
Prova
di tiro sui tiranti del muro di sostegno dello scavo.
La struttura di sostegno era costituita dall'accostamento
di micropali armati con un profilo HE e da travi in
c.a. orizzontali di collegamento, ancorate al terreno
tramite tiranti a 5 trefoli.
La prova consisteva nel tesare i trefoli contemporaneamente
con martinetti tendicavo, contrastando sulla trave
in c.a. Si riteneva conclusa la prova al raggiungimento
della forza ultima, in corrispondenza del sistema
tirante-fondazione-terreno.
Cliente: Impresa di Costruzioni Maltauro
S.p.a.
Periodo: 1998
Piscina
"Grassetto" a Padova
Prova
di carico su una trave reticolare di acciaio della
copertura con il metodo a tiro.
Le travi sono di tipo calastrellato e ad asse curvilineo,
sono appoggiate agli estremi su pilastri in c.a. posti
a quote diverse, realizzando un vincolo di cerniera
cilindrica sul pilastro a quota inferiore (lato terrazza
solarium) e di appoggio scorrevole su quello a quota
superiore (lato tribuna).
Si è sottoposto la trave a 4 forze (metodo
a tiro) applicate su altrettanti nodi del corrente
superiore distribuiti lungo la campata.
Ogni tiro era prodotto da un martinetto idraulico
che era agganciato, tramite una catena, al nodo superiore
della travata e alle strutture di contrasto inferiori.